Sharing Economy: l’economia del futuro

Se qualcuno mi chiedesse cosa penso che cambierà nel prossimo futuro io risponderei,senza alcun dubbio,che i più grandi cambiamenti si avranno in campo economico. Sono convinto,infatti,che si svilupperà quella che viene definita sharing economy,in italiano “economia collaborativa”. Ma in cosa consiste?

La sharing economy è basata non sulla vendita del bene,ma sulla vendita del servizio e non vi è,quindi,il trasferimento della proprietà.

Per questa ragione l’“economia della condivisione” troverà terreno fertile proprio grazie a noi giovani. Infatti,la rivoluzione tecnologica e l’avvento di Internet hanno contribuito a creare delle nuove generazioni che,alla proprietà privata,preferiscono il semplice accesso al bene. A differenza dei nostri genitori,ad esempio,noi siamo molto meno propensi ad acquistare CD o DVD ma preferiamo di gran lunga fare degli abbonamenti a piattaforme musicali o di streaming,acquistando di fatto non un bene ma un servizio.

Ora provate ad immaginare quanto cambierebbe la società se questo modello si espandesse a qualsiasi settore: immobiliare,automobilistico,tecnologico e chi più ne ha più ne metta. Ci sarebbero davvero tanti vantaggi.

Pensiamo proprio al settore delle automobili. Oggi,quando si decide di acquistare un’auto a rate,si finisce di pagare all’incirca dopo 5-6 anni. L’auto,cioè,diventa effettivamente di nostra proprietà quando ormai è diventata quasi obsoleta. Nel frattempo,infatti,saranno usciti sul mercato chissà quanti altri modelli e questo è dovuto alla continua innovazione e al continuo sviluppo tecnologico. Il car sharing,invece,ci permetterebbe di avere auto sempre di ultima generazione e a prezzi contenuti,essendo spesso inclusi il carburante,l’assicurazione e il parcheggio.

Inoltre,essendo la sharing economy strettamente legata all’economia circolare,permetterebbe di ridurre gli sprechi e avrebbe degli effetti positivi a livello ambientale poiché più auto di ultima generazione per le strade (soprattutto quelle elettriche) significa meno inquinamento.

E lo stesso si potrebbe fare con la casa (house sharing),soprattutto in un periodo storico come quello che stiamo vivendo,in cui noi giovani difficilmente tendiamo a stare in un singolo posto per tutta la vita ma viaggiamo in continuazione (per studio,lavoro…). O ancora con i cellulari,soprattutto se pensiamo a quanti ne cambiamo (e a quanto spendiamo) nel corso degli anni per stare sempre al passo con i tempi.

Insomma,in un mondo in continua evoluzione,che cambia troppo spesso e troppo velocemente,senza neppure accorgercene,la sharing economy è davvero sinonimo di futuro.

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