Cose da pazzi

Malato, pazzo , scemo. Queste sono spesso le etichette date a una persona che frequenta psicoterapeuti (psicologi, psichiatri ecc.) o prende medicinali per trattare condizioni come l’ansia, la depressione, – anche – l’epilessia, e non solo. Anche la semplice richiesta di voler consultare uno specialista di questo genere, molte volte, può bastare, per essere visto, anche da parenti stretti in alcuni casi, con preoccupazione “maligna”. Il vecchio detto : mente sana in corpo sano, sembra essere dimenticato. Nonostante sia importante per trovarsi nella miglior forma curare sia i mali fisici che quelli della psiche la salute mentale è quasi sempre trattata come di serie B. E a fare le spese di questo credo sono tutti, ma in primis i più giovani, specie quelli di oggi. Il clima di incertezza economica e politica in cui si trova il mondo di oggi, unito alle situazioni, ai pensieri e alle preoccupazioni personali dei singoli ragazzi li portanno spesso a pesanti stati di ansia – e conseguenti crisi collegate ad esse – , depressione, e ad altri disturbi di secondo genere ad essi collegati.
Portando in questo modo ad una conseguente degenerazione salutare a tutto tondo della persona.
È arrivato il momento, per il bene di tutti, di porre finalmente fine al tabù e alle riprovevoli voci che accompagnano le discussioni che trattino il ramo psichico della sanità. Perchè forse i veri “malati” sono quelli che non ne capiscono il valore.

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