Non c’è più religione

C’è una cosa che accomuna la vita della maggior parte dei ragazzi in Italia. Molto probabilmente hanno avuto un battesimo e una prima comunione. La tradizione cattolica del nostro Paese – esistente a causa della grande influenza dello Stato Pontificio sul mondo e sopratutto su alcuni Paesi dell’Europa come appunto l’Italia – sin da prima della nascita dello Stato Italiano stesso non è un segreto, basta leggere un semplice libro di storia, o anche solo guardarci intorno e vedere le numerose chiese, cattedrali, statue e busti di santi e madonne e le numerose piccole cappelline dove sono rappresentati la Madonna con Gesù bambino che si trovano dai piccoli paesi di provincia alle più grandi città in tutto il Bel Paese.
Poi ancora, molti di noi se andiamo dai nonni troveremo sicuramente almeno una foto della Madonna o di Gesù, o delle statuine di qualche santo che spesso fanno compagnia alla foto di un caro passato a miglior vita. Molti di noi sono sicuramente anche andati spesso a messa fino alla prima comunione insieme se non ai propri genitori con i propri nonni appunto , e qualcuno ha forse pure fatto il chierichetto. Come se fossero molto simili ad una cosa culturale appartenente alla propria società. Sono passi e pezzi della propria vita, cose che si fanno allo stesso modo di come si impara a guidare una bicicletta si direbbe. Però sorge qui la domanda, se queste tappe, se queste cose che si vedono in giro vengono trattate più come una cosa simile e vicina alla cultura popolare, dal punto di vista religioso-sprituale vero e proprio qual è la situazione ?
Si potrebbe dire che la questione religiosa sia tra le cose più liberalizzate degli ultimi anni. Ma oltre a questo è possibile affermare che – grazie alla più diffusa scolarizzazione e maggiore possibilità di studio, anche oltre la formazione secondaria – grazie alla maggiore formazione didattica e ad al cambio generale del modo in cui è trattata l’ora di religione nelle scuole oggi, e grazie anche agli strumenti aggiuntivi di internet, i ragazzi vedono una forma amplificata di ciò che professava il vecchio tedesco protestante Martin Lutero, ossia una formazione spirituale personale. In generale rispetto alla tradizionale “cultura” cattolica, molti ragazzi oggi hanno una visione religiosa molto multiforme. Un insieme tra ateismo, agnosticismo – dove molti pensano e credono nell’esistenza di qualcosa di più grande di tutti, ma non sanno identificarlo in qualcosa o descriverne le caratteristiche – , buddismo – dove molti credono nella reincarnazione in base a valori di carattere , credono nella meritocrazia di anima, in vita e dopo e non solo – , ma anche una certa parte di cattolicesimo – credendo nei principi del cristianesimo, lodando la trinità , e trovando un conforto e risposte nelle scritture. Questa varietà ed evoluzione del tema religioso è probabilmente dovuto anche ad un generale evolversi della società, unito ai diversi episodi negativi che hanno colpito la Chiesa di Roma in ambito finanziario e sociale, ed al poco successo del clero nell’avvicinarsi ai ragazzi che ne hanno minato la credibilità nelle generazioni più giovani.
Qui si può forse anche vedere nuovamente la forte incertezza che caratterizza le nuove generazioni, che anche in ciò che dovrebbe portare tranquillità d’animo, rispondendo alle prime domande esistenziali o dare soluzioni ai problemi e crisi di coscienza, trovano difficoltà a trovare il modo più tranquillo e stabile per trovare tali risposte. O forse semplicemente la maggior personalizzazione del Credo ha fatto sì che ognuno intraprendesse la sua strada verso l’ignoto spirituale.
Come molte cose la religione oggi ha un valore relativo che varia da singolo a singolo, e molto spesso solo l’interessato sà o saprà trovare le sue risposte.

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