Ambiente: per salvarlo ora serve il VOTO

Si avvicina sempre di più la data del 20 e 21 settembre 2020, quando i cittadini del Bel Paese saranno chiamati a esprimersi in merito al taglio dei parlamentari, alle elezioni suppletive nel collegio Veneto 09 e Sardegna 03 del Senato, ad alcune tornate elettorali comunali e in sette regioni si terranno le elezioni regionali. Tra queste figura la Campania, il cui governatore ha spopolato negli ultimi mesi sui social per i modi autoritari e senza dubbio inusuali con cui ha parlato dei risultati ottenuti e da ottenere durante la pandemia da covid19. Le elezioni regionali della Campania vedono, tra gli altri partecipanti, il già presidente e già precedentemente sconfitto Stefano Caldoro, appoggiato dal centrodestra, un candidato a dir poco “impresentabile” dopo aver soppresso 40.000 corse di bus e treni e aver inserito l’ecoconto: in pratica era possibile danneggiare il paesaggio di una tra le zone più belle del Paese tramite il pagamento di una certa somma di denaro, misura definita incostituzionale e aspramente contestata dalle associazioni ambientaliste. Dunque le regionali campane si trasformano nell’occasione per i giovani che hanno invocato a gran voce il cambiamento sulle tematiche ambientali, da parte dei governanti delle nazioni di tutto il mondo, per dimostrare che facevano sul serio: scegliendo infatti di non votare chi ha permesso lo sfruttamento immorale e pericoloso del nostro territorio sarà possibile dimostrare che davvero stiamo cercando di fare la differenza, contro tutti coloro i quali parlavano di occasione per saltare la scuola, senza curarsi realmente dell’importanza di questi temi, temi dai quali dipende il futuro della nostra generazione. Per dire di no a questo approccio distruttivo dell’ambiente, e di conseguenza del nostro già incerto avvenire, l’unica soluzione è votare, strumento che si conferma l’arma più potente che abbiamo a disposizione, stavolta per scegliere chi ha aumentato la raccolta differenziata, non chi, spudoratamente, sceglie di permettere di danneggiare la nostra terra.

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