Elezioni Regionali 2020: Analisi dei candidati per la regione Campania

Il 20 e 21 settembre si voterà, oltre che per il referendum per il taglio dei parlamentari, anche per l’elezione della giunta regionale in 7 regioni d’Italia. In questo articolo saranno analizzati in particolare i candidati della regione Campania che vorranno succedere al governatore Vincenzo De Luca, che tuttavia rimane il favorito. I posti da assegnare in consiglio regionale saranno 50 e verranno eletti proporzionalmente, sulla base delle liste circoscrizionali provinciali con l’applicazione di un premio di maggioranza in base al presidente che verrà eletto. I posti saranno 27 per la circoscrizione di Napoli, 9 per quella di Salerno, 8 per il territorio casertano, 4 per la circoscrizione di Avellino e 2 per quella beneventana. Di seguito la presentazione in ordine sparso dei candidati alle elezioni regionali 2020 che vedono una giusta contrapposizione tra i partiti maggiori come PD, Lega o M5S e nuovi come il meno quotato Partito delle Buone Maniere o le liste civiche quali Terra e Potere al Popolo

LUCA SALTALAMACCHIA

Luca Saltalamacchia, 47 anni, è avvocato nel pool di legali di Giudizio Universale che difendono le popolazioni aborigene dalle volontà delle multinazionali. Negli anni si è fatto sentire più volte denunciando insieme ai movimenti ambientalisti i drammi della terra dei fuochi e di tutte le aziende che inquinano il territorio. Proprio per questo motivo la lista con la quale spera di governare la regione è denominata “Terra” ed è un conglomerato di partiti di sinistra e ambientalisti (come Friday for the Future e Stop Biocidio) che hanno deciso di abbandonare i propri simboli e slogan per essere rappresentati da un unico partito che cercherà di lottare per il risanamento della Campania. Il suo programma è focalizzato in particolar modo sul tema ambientale e sulla proposizione di nuove norme per la tutela del territorio. A questo proposito Saltalamacchia ha spesso dichiarato di voler chiudere il ciclo di rifiuti riciclandone il più possibile invece che incenerirli, e di voler creare imprese ecosostenibili che minimizzano l’impatto ambientale sullo stile della “Fiammante” situata a Buccino(SA). Nelle sue interviste ha inoltre criticato le vecchie gestioni di De Luca e Caldoro (suoi avversari alle elezioni) che a sua detta hanno portato solamente ad una politica finalizzata al potere, permettendo l’incremento delle morti per inquinamento senza curarsi delle ecoballe che danneggiano il territorio.

SERGIO ANGRISANO

Se si prova a cercare Sergio Angrisano su Google immagini la prima foto che ci viene mostrata è un post su Facebook risalente al 2014, con una foto del candidato con indosso un grembiule da cucina sul quale è raffigurato il Duce. Non proprio uno dei biglietti da visita migliori per un potenziale governatore che tuttavia tenterà di mettere pressione agli altri candidati facendo leva su una fetta di popolazione che in questo periodo si sta facendo sentire sempre di più: i negazionisti. La lista “Terzo Polo” che supporta il giornalista di Napoli News Magazine è formata infatti da 10 movimenti e associazioni che hanno come obiettivo la lotta al 5G, la lotta ai vaccini e una politica volutamente anacronistica e realista che mira al recupero dell’ambiente, ad una gestione migliore del Covid-19, al lavoro infrastrutturale e alla rivalutazione degli enti pubblici e si pone come riferimento per tutto il popolo meridionale. Ex membro de “La Destra Storace” ed ex segretario della “Federazione Movimenti di Base” la quale professava una politica antipartitica che si contrappone totalmente a quella italiana, Angrisano si presenta come un outsider che sarà supportato da tutti i NoVax, negazionisti e Anti-5G che potrebbero portarlo anche ad un risultato insperato.

VALERIA CIARAMBINO

Compaesana di Luigi Di Maio, Valeria Ciarambino, 47 anni, è la candidata scelta dal “Movimento 5 Stelle” dopo la votazione sulla piattaforma di riferimento Rousseau che l’ha vista vincitrice con 2406 voti su 3347. Nei sondaggi si stima al di sotto dei più quotati Caldoro e De Luca ma grazie alla sua campagna elettorale accesa e all’esperienza fatta 5 anni fa quando si candidò per la prima volta, potrebbe fortemente insidiare la giunta attuale e rappresentare un punto di svolta per la regione Campania, da 10 anni nelle mani di Caldoro prima e De Luca poi. Il programma della Ciarambino è una forte risposta a quelle che sono le idee dei suoi avversari siccome è basato sul porre rimedio ai danni fatti, a detta sua, dalle vecchie amministrazioni. In primis punta ad assumere 50000 nuovi dipendenti nella pubblica amministrazione regionale e a sviluppare una rete territoriale per la sanità, che ad oggi non esiste, investendo 40 milioni per le nuove assunzioni. Importante anche il fronte ambientale, dove l’aspra critica a Caldoro è evidente in particolar modo per la questione dei nuovi inceneritori che secondo il punto di vista della pentastellata porterebbero al nostro territorio più danni che benefici, e dei rifiuti, siccome la Campania ha la TARI più alta d’Italia e non ha impianti per lo smaltimento dei rifiuti. De Luca invece è criticato sulla questione delle ecoballe che non sono state smaltite e sulla cattiva gestione del Covid-19, che a detta di Ciarambino non è stata buona per via della cattiva situazione della sanità campana, alla quale mancano posti letto. Valeria Ciarambino è dunque l’unica che può realmente insidiare il governo attuale e sarà votata soprattutto dalle persone che vogliono vedere in Campania un’amministrazione nuova e che punta in maniera forte sul lavoro.

GIUSEPPE CIRILLO

Di professione sessuologo, titolare di due scuole di corteggiamento, una in Italia, l’altra negli USA, Giuseppe Cirillo è candidato alle elezioni regionali 2020 e fondatore del “Partito delle Buone Maniere”, che lo supporterà per queste elezioni. Pur non essendo popolare, il partito di Cirillo ha già all’attivo una partecipazione alle regionali in Umbria ed una alle comunali a Monza ed ha registrato in entrambi i casi buoni numeri. Per queste elezioni il partito non ha fatto vera e propria propaganda, ma ha affisso a Napoli e dintorni manifesti che hanno fatto discutere, come quello che recitava: “Devi conquistare il suo cuore, non la sua f..a, basta violentatori, usa le buone maniere”. In questo modo Dottor Seduction (così viene anche chiamato Giuseppe Cirillo) ha fatto parlare di sé assicurandosi quantomeno la notorietà che una realtà così piccola come la sua fatica ad avere. Il programma anche se quasi utopistico vuole riportare le buone maniere e la galanteria in politica minimizzando litigi e ingiurie, ponendo come obiettivi il miglioramento della sanità, dell’efficienza dei trasporti, della formazione sanitaria ad ampio raggio ed una campagna contro gli abusi. Anche il ruolo della donna è estremamente importante, tanto che i rappresentanti del partito che hanno presentato la lista, portarono in dono mazzi di rose a tutte le donne presenti valorizzando il loro operato. Giuseppe Cirillo è in basso nei sondaggi pre-elettivi e difficilmente riuscirà ad avere un seguito così ampio da insidiare i 3 candidati principali. Tuttavia in una politica che tende sempre più all’aggressività verso le opposizioni, un po’ di buone maniere sarebbero gradite.

GIULIANO GRANATO

Il candidato di “Potere al Popolo” Giuliano Granato doveva inizialmente non essere in lizza per queste elezioni, siccome la sua lista stava per unirsi a “Terra” che aveva già come rappresentante Saltalamacchia. L’unione tuttavia non è riuscita ed anche il partito lanciato nel 2017 ha scelto il suo esponente. Granato è un’attivista sindacale, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali che ha lavorato per un periodo di tempo anche a Londra, salvo poi tornare in patria e trovare lavoro alla Klevers, dove fu licenziato per attività sindacale. La sua posizione non è la migliore per sperare nella vittoria di queste regionali, tuttavia il suo programma appare chiaro e ben organizzato grazie anche alla competenza del partito, formato da ragazzi laureati e di giovane età. Il tema sul quale Granato spinge maggiorente è quello ambientale e la sua campagna elettorale è partita proprio dal fiume Sarno, il corso d’acqua più inquinato d’Europa. Nelle sue interviste appare sveglio e diretto tanto che per accennare alla volontà del suo schieramento di voler introdurre un salario minimo regionale, ammette di aver lavorato a nero, facendo un mea culpa ma rimanendo dell’idea che nel nostro territorio sono molte le persone che lo fanno ancora. L’innovazione tecnologica è un altro dei temi chiave del programma e si pensa ad una rivoluzione digitale coadiuvata da ragazzi presenti nelle liste con lauree importanti come quella in astrofisica di una ragazza presente nella lista. Come ultimo tema ha spesso evidenziato la non sincerità di De Luca, reo a suo dire di fare cattiva informazione sulla situazione Covid-19 portando testimonianze di persone abbandonate e dimenticate dopo aver chiesto il tampone, e sulla degradazione ospedaliera portata da Caldoro. Giuliano Granato seppur molto spigliato e voglioso di aver un ruolo così importante per la regione Campania, ha poco seguito rispetto a quello dei suoi avversari ma puntando sul voto dei giovani potrebbe rivelarsi una sorpresa.

STEFANO CALDORO

Terza candidatura alle regionali per il governatore della Campania dal 2010 al 2015. In entrambe le scorse candidature ha dovuto battagliare con Vincenzo De Luca per il ruolo di governatore ed anche quest anno si può immaginare un risvolto simile. 59 anni, ex ministro per l’attuazione del programma di governo con Berlusconi, Stefano Caldoro è supportato dai principali partiti del centrodestra, come Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia e da alcuni movimenti di centro quali UdC e AdC. La carriera di Caldoro inizia nel “Partito Socialista Italiano” dove entrò con le sue idee riformiste e liberali ispirandosi a Craxi e Turati. Fu già governatore della Campania riscuotendo molto dissenso tra i cittadini in particolar modo per i due casi di abuso d’ufficio per il quale è stato indagato(durante l’organizzazione dell’evento sportivo più importante di barca a vela “America’s Cup” e per gli appalti concessi all’azienda di rifiuti CLP nonostante fosse indagata per mafia) e per aver degradato la situazione dei mezzi pubblici in Campania quando mise a capo dell’ EAV Nello Polise, ai tempi indagato per tangentopoli, e quando promosse una riforma che soppresse 40000 corse tra treni e bus facendo lievitare il costo dei biglietti per risanare un debito contratto dalla precedente giunta amministrativa di Bassolino. Nel 2012 viene inoltre attaccato da Legambiente per la manovra sull’ecoconto che ha portato al libero inquinamento di molte zone campane sotto il pagamento di somme di denaro. Il programma di Caldoro si basa su numeri Eurostat che decretano la Campania ultima regione in Europa in tutti i settori come sanità, reddito pro capite, trasporti e divario tra classi abbienti e meno abbienti ai quali Caldoro vuole rispondere facendo risalire la Campania quantomeno rispetto alle altre regioni italiane. Sul fronte della sanità e dei rifiuti la critica all’attuale governatore è molto aspra in quanto secondo l’esponente del centrodestra non è stato fatto il lavoro che inizialmente si era promesso ai cittadini lasciando le ecoballe dov’erano e aumentando il numero di barelle negli ospedali quando invece la promessa precedente era di diminuirle. L’amministrazione Caldoro dopo l’esperienza all’opposizione vuole continuare il lavoro cominciato dieci anni fa e spera di farlo facendo leva sui sostenitori del centrodestra e sulla sua esperienza sia come governatore che come leader dell’opposizione.

VINCENZO DE LUCA

Il candidato più anziano per le elezioni di quest anno appare anche come il favorito numero uno per continuare il suo lavoro di governatore. Ex sindaco di Salerno, paese che lo supporta da sempre, Vincenzo De Luca è diventato virale per via della sua gestione alquanto estrema del Covid-19 ed userà la sua popolarità come arma in più per convincere i suoi sostenitori a votarlo. Laureato in filosofia, il governatore è supportato dalle liste di centrosinistra come PD e PSI, è un ex deputato del quale ci si ricorda più per il suo assenteismo(al decimo posto per assenze) che per le sue azioni, ed in passato è stato indagato per aver violato la legge Severino salvo poi essere assolto. Durante la sua gestione la Campania è stata come mai prima d’ora al centro delle discussioni mondiali siccome è riuscita ad ospitare nel 2019 le Universiadi, riuscendo nell’impresa di rendere operativi durante il periodo di svolgimento della manifestazione sportiva universitaria più importante la maggior parte degli impianti sportivi che tuttavia dopo essere stati rimodernati sono caduti in disuso ed ha svolto un lavoro enorme per garantire il trasporto pubblico gratuito a tutti gli studenti con età inferiore a 26 anni, risanando l’EAV caduto in rovina con l’amministrazione precedente. De Luca inoltre ha permesso la crescita del PIL campano e promosso una campagna per rimuovere le ecoballe ed aumentare la raccolta differenziata. Tuttavia è proprio da qui che nascono le prime critiche mosse dagli oppositori: Le ecoballe infatti non sono state mai rimosse e sono solo una delle promesse che De Luca ha fatto ma non ha mantenuto, come anche la situazione ospedaliera, che invece di migliorare è andata nel senso opposto rendendo gli ospedali campani privi di un numero adatto di posti letto, ed è sospettato di aver collaborato con la camorra in varie situazioni come la gestione del parcheggio abusivo dell’ ospedale San Giovanni Bosco. Il suo programma punta a continuare il lavoro svolto in questi 5 anni, risanando la situazione sanitaria, potenziando i trasporti erisolvendo il problema rifiuti. Vincenzo De Luca è di certo insieme a Stefano Caldoro il favorito per queste elezioni ed ha dalla sua la popolarità ricevuta in seguito alla situazione coronavirus e i voti assicurati della provincia di Salerno, che da sempre gli è stata fedele. Tuttavia dovrà riguardarsi dagli avversari in ascesa, in particolar modo l’esponente del M5S che non vorrà di certo fare da comparsa.

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