Occupato l’Ospedale Forlanini a Roma: “Abbandonare la politica dei tagli”

La mattina del 20 novembre ha visto una nuova occupazione nella Città Eterna. In questo caso, essa è simbolica, e dietro al gesto vi sono il Fronte della Gioventù Comunista, USB e varie altre realtà, unite nell’opposizione alla politica di tagli alla sanità portata avanti in Italia da decenni.

Nel volantino dell’FGC di spiegazione della protesta, si legge come il numero galoppante dei contagi da Covid-19 abbia messo a nudo la “condizione di forte carenza e insufficienza di cui soffre il Sistema Sanitario Nazionale”, e di come ciò avvenga “ a causa di privatizzazioni, aziendalizzazione e tagli (anche per rispettare i vincoli europei) portati avanti da governi di ogni colore sia a livello nazionale che regionale”. Stando sempre all’opuscolo esplicativo, le finalità del gesto sarebbero  “nuovi investimenti, la riapertura delle strutture sanitarie vergognosamente chiuse con la scusa di tagliare (e in realtà a tutto beneficio dei soliti privati), nuove assunzioni e stabilizzazioni, nonché il miglioramento delle condizioni di lavoro ad oggi inaccettabili”.

Resta da vedere se e quanto l’azione sarà efficace: come rimarcato dagli stessi militanti e lavoratori in protesta, il solo Zingaretti, Presidente della Regione Lazio dal 2015, avrebbe chiuso 16 strutture ospedaliere.

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