I giovani progressisti uniti per il Next Generation EU.

Sappiamo ormai tutti dei diversi piani di rilancio socio-economico promossi dall’Unione Europea. Quelli più imponenti, consistenti e discussi sono però due. Il Recovery Fund, che è stato fonte di grande dibattito proprio al Consiglio europeo – ovvero il luogo di riunione di tutti i Paesi membri dell’UE. Si sono visti due schieramenti principali, uno più flessibile – dei “meridionali” – e quello più rigido – dei Paesi del nord. Il secondo invece è il piano Next Generation EU. Quest’ultimo dal nome così simbolico inteso a mettere al centro della “ricostruzione” post-pandemica appunto le future generazioni.
Proprio in questo grande dibbattito sulla struttura e modalità d’uso dei fondi di rigenerazione per l’Italia sembrano non voler rimanere fuori le Giovanili, in primis quelle di centrosinistra.
Le diverse sezioni dalla FGS ( i Giovani Socialisti ), ai GD ( i Giovani del PD ) all’MGS (i Giovani vicini a LeU ) passando per le diverse associazioni giovanili di schieramento riformista come i FFF ( Frydays For Future ) Italia e le varie associazioni universitarie, hanno deciso di stipulare un patto per sottoscrivere due documenti. Un Manifesto Generazionale ed un Policy paper. Il primo documento di valore ideologico su cui basare il coordinamento su idee condivise. Il secondo invece verrà consegnato al Ministero dell’economia per far sì che arrivi al Ministro Gualtieri in prossimità della legge di bilancio.
L’auspicio è che da questa collaborazione nasca una vera unità da parte delle giovanili di centrosinistra per migliorare le proprie battaglie individuali e quelle condivise.

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