La crociata della FGS per la scuola in presenza.

Tra le tante cose di cui si sente parlare nel panorama politico è presente ormai in modo costante la questione del ritorno in presenza degli studenti, e sopratutto quelli delle superiori.
La discussione è trattata da partiti di ogni schieramento e anche le loro organizzazioni giovanili cercano di trovare delle soluzioni al problema o di portare degli spunti più concreti al dibattito stesso.
Tra i più attivi su questo fronte troviamo la giovanile socialista, la FGS.
Partiamo da un video del segretario nazionale, Enrico Maria Pedrelli, dove spiega come la scuola sia un luogo di formazione didattica e sociale e dove le barriere sociali dovrebbero abbattersi. Pedrelli evidenzia invece come la DAD non permetta alle superiori – mentre nel sistema universitario i problemi sono di meno – ne di avere quello sviluppo e integrazione che porta alla crescita delle persone, ne l’abbattimento delle barriere sociali che invece si vedono aumentate, visto che agli altri problemi si aggiunge per molti la mancanza di connessione internet. Il segretario socialista spiega come si rischia – a causa della mancanza di volontà politica concreta a risolvere i problemi che toccano le nuove generazioni – di ritrovarsi in futuro con serie conseguenze ora incalcolabili.
Elenca poi una serie di proposte su cui discutere seriamente – collaborazione tra trasporti pubblici e privati, rimodulazione dei programmi, creazione di orari scagionati ecc. – e invita gli studenti a lottare per le questioni che li riguardano in ogni modo posdibile, tutto accompagnato dallo slogan “la scuola si salva se la società si organizza”.
Ma oltre a questo i giovani socialisti si sono mossi con un form di domande da compilare per studenti e docenti, e organizzando dibbattiti con professori, rappresentanti studenteschi, associazioni e parlamentari.
Hanno anche deciso di creare un gruppo facebook apartitico sul tema, per organizzare discussioni e preparare strategie per far sì che la discussione non sia trattato superficialmente.
La crociata contro la DAD continua e i ragazzi non sembrano avere intenzione di fermarsi fino a quando non sarà posta una giusta luce a riguardo.

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