GD: assalto virtuale alla sede nazionale dei giovani del PD.

Nella mattinata del 15 dicembre verso le 10 è apparso sulla pagina Facebook nazionale dei Giovani Democratici un post – in seguito eliminato – al quanto strano, inusuale e inaspettato. “COMUNICATO DEGLI OCCUPANTI”, così iniziava il messaggio degli anonymous arancioni. Parole che introducevano uno sfogo e accuse ad un degrado generale che secondo i sedicenti occupanti si verifica nella giovanile da diverso tempo e che è stato solo ulteriormente dimostrato nell’ultimo congresso nazionale.
A marzo infatti i GD dovevano celebrare il loro terzo congresso nazionale e allo stesso tempo rinnovare le sezioni regionali e provinciali, ma mentre questi ultimi due si sono poi tenuti a remoto di recente, quello nazionale deve ancora celebrarsi a causa di diverse peripezie interne.
Nel comunicato si continua ad attaccare un degeneramento della giovanile e dei suoi esponenti e militanti. Si critica un ossessivo gioco di potere per cariche poi inutili e inutilizzabili, ma non solo. Ancora si accusa come i numeri degli iscritti, addirittura, sia finto, secondo gli “hacker” le tessere reali sono minori di quelle poi dichiarate e la maggior parte sono o fasulle o inesistenti. Condizione che porta gli stessi a dichiarare la causa del blocco del congresso nazionale, portato dall’incapacità di capire – secondo loro – il vero risultato del congresso.
Si reclama nel loro comunicato un sistema completamente sporco, una perdita della vera strada per un bene comune, rimpiazzato da interessi personali. E ancora, piangono una totale impotenza a causa della condizioni che porta la pandemia, ma anche una sorta di “empatia” da parte della Giovanile che si vede diventare ciò che doveva invece combattere. Quindi l’indifferenza, la non curanza, i “tecnicismi politici” a scapito della politica fatta come lavoro per la comunità e così via.
In fine invitano i lettori a denunciare tutte le azioni scorrette vissute negli ultimi anni nei GD, così da poterli raccogliere e inviare al segretario uscente e a chi come loro vuole rifondare veramente i Giovani Democratici, oltre a chiedere al segretario uscente, Mattia Zunino, ad assegnare un commissario nazionale che purga la giovanile per poterlo rifondare realmente.
Le ipotesi sono molte su chi può nascondersi dietro queste dichiarazioni. Magari alcuni esponenti uscenti, o qualche membro di una o entrambe le mozioni concorrenti. Fatto sta che questo non è la prima forma di accusa interna di questa tipologia. Già da tempo gira sui social una pagina satirica sul congresso gd denominata – appunto – Spotted Congresso GD – magari è uno di loro?
Una cosa è certa, il congresso gd è un fenomeno ormai diventato leggenda metropolitana, una sorta di gatto di schrödinger, sia lecito che illecito. Ma solo il tempo potrà darci la fine a questa storia.

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