La Repubblica delle Rose: quando un giovane italiano fece tremare il mondo.

A inizio dicembre su Netflix è uscito un nuovo film italiano del regista Sydney Sibilia che ha da subito colto il mio interesse: L’Isola delle rose.
La trama riprende un fenomeno realmente accaduto, ma di cui io non avevo mai sentito parlare fino ad adesso. Nel 68′ un giovane ingegnere emilioromagnolo – Giorgio Rosa – decide di costruire un’isola artificiale a largo delle coste di Rimini, fuori dalle acque territoriali italiane, ma in acque internazionali.
Impresa che secondo la narrazione del film il giovane ingegnere avrebbe fatto per un’enorme ricerca della libertà e per dimostrare la sua tesi alla ragazza che amava.
La pellicola quindi racconta la storia di un fenomeno assai particolare e interessante per diversi settori, ingegneristico, filosofico, politico e non solo .
Si prosegue dunque con il raccontare la storia di questo “piccolo fenomeno”. Dopo aver finito la costruzione delle basamenta Giorgio decide di passare la prima notte sulla sua isola, ed è proprio durante una tempesta di quella notte che naufraga il primo emigrato del piccolo Stato indipendente, Pietro Bernardini.
Durante l’estate di quel 68′ che è caratteristico nel nostro Paese per le vicende che coinvolsero studenti e operai in quell’anno il progetto cresce e acquista fama. Un emigrato tedesco particolarmente capace a muovere gente ad eventi e feste dal nome di Rudy Neumann decide di aiutare i due fondatori Giorgio ed il suo amico Maurizio. La cosa cresce così tanto da arrivare al governo italiano – allora guidato da Giovanni Leone – , che però non lo prende di buon occhio, in particolar modo dopo che Giorgio decide di andare all’ONU per farsi riconoscere dal resto del mondo. Lentamente il governo di Roma incomincia a consigliare in modi sempre più “convincenti” di cessare i “lavori”, intercettando singolarmente gli esponenti del progetto. Arriviamo quindi al momento in cui a Strasburgo, Il Consiglio d’Europa – l’ente che si occupa della disputa tra Stati – ascolta la parte raccontata dall’ingegnere. Al sapere di questa notizia il governo decide quindi di distruggere definitivamente l’Isola, portando insieme per l’ultima volta i 4 governanti del piccolo Paese. Ad oggi l’Isola delle rose è l’unico Paese che l’Italia Repubblicana ha invaso, ed è il primo Paese ad usare come lingua ufficiale l’esperanto.
Si sa che il cinema cambia sempre un po il racconto, e potete facilmente sapere in dettaglio il fenomeno reale su internet, ma questo film ha la straordinaria capacità propria del cinema di esprimere un messaggio e divulgare una storia nella massa popolare. Questa storia non può non essere un esempio di grande voglia, passione e capacità dei giovani che pur di rimanere fedeli ai propri ideali e volenterosi fino alla fine di cambiare il mondo sono capaci di qualsiasi cosa e incredibilmente bravi a sfruttare la loro capacità per farlo.

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