GUIDA ALLA STAGIONE NBA 2021

In questo folle anno abbiamo visto di tutto nel mondo dello sport, da partite rinviate per via dei troppi casi covid a bolle create appositamente per far stare al sicuro i giocatori pur di finire la stagione. Mai come quest’anno il riposo per i cestisti NBA è stato minimo, non c’è stata la summer league e i rookie hanno potuto calcare i parquet NBA in una breve pre-season molto più ridotta rispetto ai precedenti anni. Cosa aspettarsi dunque da questa stagione NBA? La risposta è complicata, perché ci sono troppi fattori in gioco che devono inanellarsi per permettere ad una squadra di compiere una stagione perfetta, ma una buona base è il punto di partenza giusto. In questo articolo ci sarà una breve descrizione delle squadre e cosa c’è da aspettarsi in questa stagione, che ai nastri di partenza appare più equilibrata che mai.

ATLANTA HAWKS

La squadra di Atlanta è sicuramente una delle potenziali rivelazioni di questa stagione. Al già importante core giovane formato da Trae Young e John Collins tra tutti, vanno ad aggiungersi un Danilo Gallinari nel pieno della sua forma, un giocatore fresco di vittoria NBA come Rajon Rondo e un tiratore d’eccellenza come Bogdan Bogdanovic, che aiuterà i terribili ragazzi di Atlanta a cercare di raggiungere i playoff a suon di alley oop e triple al limite del sensato

BOSTON CELTICS

Freschi della finale di Conference persa contro Miami, Boston ha finalmente rivisto la luce dopo anni di prestazioni non eccellenti. La squadra del Massachusetts ha in Jayson Tatum e Jaylen Brown un futuro roseo, che con l’aiuto di un Kemba Walker sottotono nella passata stagione, potrebbe decollare prima di quanto si pensi ed arrivare tranquillamente ai playoff pronti per rendere la vita difficile a tutti

BROOKLYN NETS

Dopo un anno di transizione dovuto all’infortunio di Kevin Durant, i Nets possono finalmente contare sulla sua punta di diamante e sul ball-handler più spettacolare della lega per raggiungere un anello che non è mai arrivato nella storia della franchigia. A loro si aggiunge un contorno d’eccellenza formato da DeAndre Jordan, Jarrett Allen e molti potenziali pericoli in uscita dalla panchina come il possibile sesto uomo dell’anno Spencer Dinwiddie

CHARLOTTE HORNETS

La squadra di Michael Jordan potrebbe rivelarsi una sorpresa per la lotta playoff ma tuttavia appare più indietro rispetto alle altre contendenti. La pick al draft di LaMelo Ball ha dato aria fresca ad un roster che pur non essendo d’élite può dar fastidio con il reparto esterni formato dalla nuova coppia Devonte Graham –  Ball, che tuttavia sulla distanza non può reggere il confronto con squadre più lunghe e attrezzate

CHICAGO BULLS

I Bulls sono da anni ormai tra le peggiori della lega ed anche quest’anno si prospetta per tutti i tifosi un anno di sofferenza. La lotta ai playoff è ardua e l’unica speranza, oltre a Lavine e Markkanenn, può essere lo sviluppo di Coby White, che in futuro può davvero diventare una risorsa importante dalla panchina anche se deve crescere ancora molto. L’obiettivo della squadra, anche se è brutto dirlo, sarà tankare e sperare in una scelta alta per l’anno prossimo.

CLEVELAND CAVALIERS

Dal post LeBron è la squadra peggiore della lega insieme a New York ed anche quest’anno non sarà da meno. Purtroppo dopo LeBron la situazione è stata disastrosa e sicuramente il buon playmaking di Collin Sexton non può sopperire ad un roster povero di talento che ha nel solo Kevin Love la sua stella. L’unica nota positiva potrebbe essere lo sviluppo del core giovane ed il rookie Isaac Okoro che si prospetta uno dei più talentuosi giocatori del draft appena trascorso

DALLAS MAVERICKS 

Dopo la convincentissima apparizione ai playoff dello scorso anno i Mavericks si prospettano una delle squadre da top 6 ad ovest nonostante l’agguerrita concorrenza. La perdita di Seth Curry, insieme allo stop di Porzingis, potrebbero essere fattori deleteri per il gioco del fenomeno Doncic, ma l’acquisizione di Josh Richardson dai sixers potrebbe essere una mossa vincente soprattutto in chiave difensiva, dove lo sloveno pecca e non poco. Nonostante alcuni dubbi Dallas è una squadra che potrà raggiungere i playoff in maniera abbastanza tranquilla, avendo dalla sua un potenziale MVP della lega

DENVER NUGGETS

Le pepite sono state senza dubbio la sorpresa positiva dei playoff ad ovest, sorprendendo in quanto a lunghezza del roster, gioco di squadra e capacità offensiva. Murray e Jokic sono una coppia fantastica da vedere e sembra si conoscano da una vita. A loro si è aggiunto un meraviglioso Michael Porter Jr che finalmente abbiamo visto dopo un anno di attesa dovuto all’infortunio. Il talento dei tre misto agli aiuti che possono arrivare dai vari Gary Harris, Will Barton e Paul Millsap rende Denver una squadra da Top 3 ad ovest, quantomeno in regular season

 DETROIT PISTONS

I pistons sono l’esatta prova di come non gestire una franchigia NBA. Pur avendo avuto Drummond e Griffin, la società non è mai riuscita ad affiancargli un roster di livello ed anche quest anno si prospetta molto buio. Il solo Derrick Rose in aiuto non può sopperire ad un roster altamente lacunoso, in particolar modo nel reparto esterni e lo sviluppo di Doumbouya e del neo acquisto Josh Jackson potrebbero soltanto ammortizzare la delusione per una stagione che si prospetta molto negativa.

GOLDEN STATE WARRIORS 

Gran parte degli italiani guarderà con attenzione la stagione degli Warriors, per due particolari motivi: il primo è senza dubbio il ritorno di Steph Curry che finalmente rivedremo in campo dopo una lunga assenza; il secondo, più patriottico, è capire il ruolo che avrà Nico Mannion in un roster molto profondo che al già citato Curry ha aggiunto lo scorso anno Wiggins, dal quale si aspetta una crescita esponenziale sotto la guida di Steve Kerr, Kelly Oubre Jr che arriva dopo un anno fantastico ai Suns, e la seconda pick del draft James Wiseman, che ricoprirà la posizione di centro che da sempre è stata il punto debole di Golden State. Salvo infortuni ci si aspetta una stagione da primi della classe, sicuramente con una qualificazione ai playoff da top 5. 

HOUSTON ROCKETS 

Ai nastri di partenza i texani sono la squadra con il punto di domanda più grande tra tutte legato indissolubilmente al futuro di James Harden. Se dovesse rimanere, Houston raggiungerebbe senza dubbio i playoff, data l’introduzione nel roster di Demarcus Cousins e di un redivivo John Wall che se in perfetta forma potrebbe dare una mano non indifferente al “barba”. A loro si aggiunge una potenziale sorpresa come Chris Wood ed un roster già collaudato, pronto a sfornare, nonostante il cambio di allenatore, triple a non finire.

INDIANA PACERS 

Una delle sorprese in negativo degli ultimi playoff sono senza dubbio stati i Pacers, che nonostante un TJ Warren in versione dominante non sono riusciti ad impensierire Miami, che li ha asfaltati facilmente. Questa stagione si prospetta simile alla scorsa nonostante il cambio di allenatore. Anche in questo caso tutto dipende da un giocatore: Victor Oladipo. Se sta bene può essere un fattore non indifferente che permetterà ad Indiana di andare facilmente ai playoff. Al contrario la squadra farebbe più fatica, siccome il roster vede tra gli altri Myles turner, che deve riscattarsi dall’ultima stagione sottotono, TJ Warren che deve continuare lo stato di forma visto nella bolla, Brogdon e Domantas Sabonis, unica vera nota positiva della scorsa stagione. 

LOS ANGELES CLIPPERS 

Nella città degli angeli si vivono due situazioni completamente opposte: Per quanto riguarda la sponda clippers c’è aria di tensione per colpa della figuraccia fatta ai playoff lo scorso anno, che ha visto il cambio di allenatore ed un rinnovamento del roster con l’acquisto di Batum ed Ibaka su tutti, al prezzo di aver ceduto l’energia di Harrell. Il roster è di altissimo livello ma il principale problema dello scorso anno, ovvero l’assenza di un playmaker puro, può di certo pesare a lungo andare, non tanto in regular season, dove sicuramente finirà tra le prime 3, ma ai playoff

LOS ANGELES LAKERS 

I detentori del titolo partono di sicuro anche quest anno tra i favoriti, come ogni squadra che ha al suo roster LeBron James. A lui si aggiunge però un Anthony Davis in versione MVP ed un contorno di livello altissimo come dimostrato lo scorso anno. Al posto di Rondo è arrivato un Dennis Schroeder che ha quasi raggiunto il prime, via Howard e dentro Harrell, che assicura punti ed energia dalla panchina. A loro si uniscono Marc Gasol, Wesley Matthews, un interessantissimo Horton-Tucker e i soliti Caruso, Caldwell Pope e un Kuzma in cerca di riscatto dopo l’estensione del contratto. Sicuramente questa squadra è la favorita e finirà in top 3 in regular season. 

MEMPHIS GRIZZLIES 

Altra squadra in crescita sono i Grizzlies, che lo scorso anno hanno mancato di poco i playoff. Quest’anno però si prospetta un anno leggermente peggiore, con la maturazione ulteriore del rookie dell’anno scorso Ja Morant e una crescita del talento, purtroppo inespresso per via degli infortuni, di Jaren Jackson Jr. Sul mercato non si sono mossi granchè se non per mosse di contorno, che fanno presagire ad una stagione nella quale raggiungere i playoff non sarà facile.

MIAMI HEAT 

La rivelazione dello scorso anno senza dubbio, gli Heat sono di gran lunga la squadra da osservare quest’anno, siccome si prospetta un anno di transizione verso il mercato 2021, durante il quale avranno moltissimo spazio salariale. Nonostante l’anno di transizione si prospetta comunque una stagione d’èlite, dato che il core della squadra è stato tenuto intatto. Da segnalare principalmente il rinnovo di Bam Adebayo, e l’acquisizione di un uomo da spogliatoio e gran difensore, come Avery Bradley. La stagione degli Heat è sicuramente da top 5 in regular season e va seguita con attenzione.

MILWAUKEE BUCKS

Lo scorso anno la cavalcata di Giannis è stata frenata in maniera brusca dagli Heat. Dopo ciò sono seguite voci di ogni tipo che hanno accostato il greco a quasi tutte le franchigie. Lui ha però rifiutato ed ha firmato il contratto più ricco della storia per restare altri 5 anni a Milwaukee. Questa dichiarazione d’amore è dunque importantissima per l’ambiente che può rinvigorirsi e trovare una spinta in più. La stagione di Milwaukee si prospetta più o meno la solita, da primi della classe in regular season e da scoprire ai playoff. Sul mercato si sono mossi in maniera intelligente, firmando DJ Augustin al posto di Eric Bledsoe e contornando un po’ la second unit.

MINNESOTA TIMBERWOLVES 

In mezzo al nulla c’è Minnesota. Non si sa cosa ci si aspetta dai T’Wolves perché il roster preso singolarmente è di alto livello, ma finora non hanno mai reso al massimo. La coppia Russell – KAT non ha dato all’ambiente ciò che ci si aspettava, ma quest’anno potrebbe arrivare la svolta dovuta anche all’acquisizione della prima scelta al draft 2021 Anthony Edwards. Tuttavia il problema proviene dal resto del roster, che appare molto inferiore tecnicamente rispetto ai tre pilastri della squadra.

NEW ORLEANS PELICANS 

I playoff quest’anno devono essere un obiettivo. Non c’è più modo di nascondersi, i Pelicans hanno un roster che può lottare per l’ultima piazza ad ovest e con uno Zion disponibile da inizio anno, un Lonzo Ball che sembra esser cresciuto molto e Brandon Ingram fresco della vittoria come MIP, possono davvero dire la loro. Anche il contorno non è male, con l’acquisizione di un centro dominante come Steven Adams, di una point guard di backup come Bledsoe e la crescita che si spera abbiano i vari Melli, Alexander-Walker, Hart e Hayes

NEW YORK KNICKS 

C’è pochissimo da dire sulla franchigia di New York… Si naviga in un mare di nulla cosmico, con alcune, pochissime buone notizie, provenienti dalla situazione contrattuale, che in attesa di un top player resta abbastanza fluida. L’unica speranza che hanno i tifosi di New York è nella crescita dei giovani, come Mitchell Robinson e RJ Barrett, che in una situazione così nera potrebbero essere l’ancora di salvezza.

OKLAHOMA CITY THUNDER 

Dopo la sorpresona dei playoff scorsi, OKC ha rivoluzionato la squadra tenendosi stretti i giovani di qualità come Gilgeous-Alexander e Dort, puntando in maniera quasi dichiarata ai draft futuri. Gli scambi infatti hanno portato ad OKC un numero di scelte enormi che potranno essere senza dubbio degli elementi di scambio non indifferenti. Questa sarà dunque una stagione di maturazione per i giovani e una di sofferenza per i tifosi, nella speranza di un futuro molto più roseo.

ORLANDO MAGIC 

Ad Orlando c’è una situazione decisamente difficile da decifrare. Questa stagione li porterà quasi sicuramente fuori dai playoff nonostante Aaron Gordon, Vucevic e la crescita di Markelle Fultz e Mo Bamba. La sostanza c’è, ma oltre uno stentato ottavo posto ad est è difficile arrivare, soprattutto quest’anno dove la concorrenza è aumentata.

PHILADELPHIA 76ERS 

Tutto nuovo nella città dell’amore fraterno, dall’allenatore fino al GM, che ha già rivoluzionato la squadra cedendo un pessimo Horford e acquisendo Dwight Howard, Danny Green e Seth Curry per Richardson. Il roster c’è, ed un posto ai playoff è di facile previsione. Il problema si potrebbe avere in post-season, in particolar modo nella gestione della posizione di Ben Simmons e sulla tenuta fisica della franchigia, da sempre tallone d’Achille dei sixers.

PHOENIX SUNS 

Una delle squadre che si è mossa meglio sul mercato. Pur cedendo un giocatore in crescita come Kelly Oubre, finalmente in Arizona si vede la luce in fondo ad un tunnel lungo molti anni. Chris Paul aiuterà il core giovane a crescere e giocatori come Ayton e Booker, le stelle del roster, saranno sicuramente influenzati positivamente dall’arrivo del playmaker. Il roster presenta alcune lacune, ma nonostante ciò la squadra, grazie anche alla crescita dei giovani, potrà puntare ad un posto ai playoff, che porterebbe ulteriore esperienza ai giocatori.

PORTLAND TRAILBLAZERS 

Dopo aver raggiunto i playoff per un soffio ed aver messo in difficoltà i campioni NBA, Portland si è mossa bene sul mercato aggiungendo ad un roster comandato da Dame Lillard, Melo Anthony e CJ McCollum, alcune pedine importanti, come Derrick Jones, Robert Covington e Enes Kanter. A loro si riunisce finalmente a pieno regime Nurkic, che potrà dare tante certezze ad una squadra che anche quest’anno lotterà per i playoff. 

SACRAMENTO KINGS 

Sacramento vive un momento di forte rinnovamento, ci sono alcuni giocatori con un futuro sicuramente roseo, come De’Aaron Fox, Buddy Hield e Marvin Bagley. Tuttavia il roster presenta delle criticità nonostante l’acquisto di Whiteside e Parker e difficilmente potrà lottare per un posto ai playoff, vista la concorrenza più che agguerrita. 

SAN ANTONIO SPURS 

Situazione simile a quella di Sacramento è quella dei San Antonio Spurs. Non c’è granchè da dire sulla franchigia texana anche perchè sul mercato non si è mossa se non per piccoli puntellamenti. Il roster è pressoché lo stesso con DeRozan e Aldridge a fare da guida ai giocatori meno esperti. Anche questa stagione sarà difficile raggiungere i playoff ma con lo spirito degli Spurs, sottovalutarli sarebbe un errore

TORONTO RAPTORS 

I Raptors sono una squadra tutta da seguire perché più che in altri team, lo sviluppo dei giovani potrebbe portare ad una crescita enorme del roster. Da Siakam ci si aspetta di più, da Anunoby una crescita, e dall’acquisizione di Baynes un innesto importante per quanto riguarda il gioco, probabilmente più sviluppato sul gioco da 3 proprio grazie al centro proveniente da Phoenix. 

UTAH JAZZ 

L’estensione di Gobert ha diviso l’ambiente Jazz in chi lo considera pagato troppo e chi lo ritiene giusto. Tuttavia il roster è di alto livello e con un Donovan Mitchell in forma smagliante, aiutato da un Mike Conley che speriamo ritorni al suo livello, può puntare seriamente alla top 5 della conference dato che grossi movimenti sul mercato non ce ne sono stati. 

WASHINGTON WIZARDS

La squadra più interessante da vedere, quella che più di tutte potrebbe andar in contro ad un miglioramento è senza dubbio Washington. Rui Hachimura è stata una bella sorpresa la scorsa stagione e in questa a lui, a Davis Bertans in continua crescita e ad un immenso Bradley Beal, si aggiunge Westbrook con uno spirito di rivalsa enorme. Il roster non è sicuramente lungo come quello dei top team, ma sicuramente, quantomeno per quanto riguarda i titolari, può dire la sua rientrando nella lotta playoff.

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