Si volta pagina

I Democratici americani vincono entrambi i ballottaggi in Georgia, riuscendo in più imprese storiche e complesse: il reverendo Warnock sarà il primo senatore nero eletto nel sud ex segregazionista in cui notoriamente sono a lungo sopravvissuti paradigmi razzisti e gravi ingiustizie sociali che hanno tarpato le ali a tanti giovani che credevano in una società più giusta. Ossoff sarà invece il primo di religione ebraica. E mentre Donald J. Trump, la cui vergognosa telefonata al segretario di stato della Georgia al fine di sovvertire l’esito delle urne resa pubblica dal Washington Post ha sicuramente influenzato l’esito della consultazione, si rifiuta di accettare questa ennesima severa sconfitta gridando ancora ai brogli, gli USA ora scrivono una nuova pagina della loro storia: Joe Biden può realizzare il suo programma elettorale senza dover scendere a patti con i repubblicani. Dalla riforma della sanità con l’opzione pubblica per tutti, il Bidencare, passando per il piano verde da 2000 miliardi di investimenti statali nelle energie rinnovabili fino ad arrivare a ciò che oggi ha turbato la borsa: la riforma fiscale che prevede un aumento della pressione delle tasse per chi guadagna più di 400mila dollari l’anno e la revoca dei tagli alle grandi aziende fatti dal presidente uscente. Nel campo dei diritti civili un senato democratico potrà approvare il nuovo Civil Rights Act onorando la memoria di John Lewis e riconoscendo le libertà inviolabili di milioni di persone non eterosessuali, ma anche la codifica come diritto federale del ricorso all’aborto, ora riconosciuto solo dalla sentenza Roe vs Wade mentre ogni stato si regola sul come e in che misura concedere tali pratiche, e che ha fatto infuriare la struttura episcopale cattolica di oltreoceano che è arrivata a voler addirittura negare la comunione al politico definito abortista e dunque “assassino” (contrariamente a quanto dice invece la biologia), il ban si 10 anni sulle armi di assalto. Le ritrosie del senatore Manchin in questo settore saranno forse ciò che dovrà spingere il democratico a mediare e a moderare la proposta oppure a cercare l’appoggio dei repubblicani moderati Murkowski e Collins o -ancora- a convincere il senatore dem del West Virginia ad astenersi, il suo rating della National Rifle Association non è infatti una A. Nell’immediato cosa cambierà invece? Sarà possibile approvare l’aumento degli assegni di stimolo da 600 a 2000 dollari, che era stato bloccato da Mitch McConnell, a capo della ex, ormai, maggioranza repubblicana di questo ramo del parlamento. Un’azione che gli aveva attirato le antipatie di una larga fetta di americani che non riesce a pagare l’affitto, le spese sanitarie, gli alimenti e che si è vista calpestare la propria dignità da uno degli uomini più potenti, ha fatto il bello e il cattivo tempo per 6 anni di controllo GOP di questa parte del congresso, del Paese mentre si facevano enormi sacrifici per sbarcare il lunario. Biden ha posto più volte l’accento in campagna elettorale sulla necessità dell’aumento dell’assegno, cercando anche di bloccare il rifinanziamento del Pentagono invano, con l’aiuto di Ed Markey e Bernie Sanders, se non si fosse fatto qualcosa. Una vittoria non scontata, dato l’aumento del voto dei bianchi laureati per i repubblicani rispetto a novembre e la minore partecipazione dei più giovani, scesi dal 20 al 13% dei votanti, che ha sconvolto non solo le borse degli states ma anche gli umori dei tanti che hanno seguito lo svolgimento e l’evoluzione delle vicende elettorali che sono andate alla fine come avevano predetto i sondaggisti alla vigilia del voto in presenza, che ha registrato ovunque file chilometriche e una forte partecipazione data l’importanza che ha rivestito, sebbene il 40% del corpo elettorale abbia preferito votare prima dell’election day, una percentuale senz’altro considerevole e con ben pochi precedenti. Dalla lotta al cambiamento climatico che sarà dal giorno 0 sul tavolo del nuovo leader del mondo libero a tutti i cambiamenti nelle politiche che influenzeranno il mondo intero e il nostro futuro passa adesso la costruzione di una società più giusta, equa, civile.

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