I Giovani Socialisti chiedono la proroga dell’anno accademico.

L’altro giorno la Federazione dei Giovani Socialisti ha rilanciato una battaglia per tutelare gli studenti universitari in questo periodo di incertezza, introducendo la loro iniziativa con il seguente messaggio.

SERVE SUBITO LA PROROGA DELL’ANNO ACCADEMICO!

Come si sa, le misure per far fronte al Covid-19 hanno fortemente colpito la categoria degli studenti.

Quelli universitari, pur trovando nella didattica a distanza una dimensione generalmente più sostenibile di quella scolastica, scontano anch’essi delle gravi problematiche: la chiusura dei laboratori, la sospensione dei tirocini, la chiusura delle biblioteche e le conseguenti difficoltà a procurarsi il materiale di ricerca.

Ciò significa rimanere indietro con gli esami, e, per i laureandi, l’oggettiva impossibilità di laurearsi in tempo.

Il rischio di andare così “fuori corso” vuol dire, per migliaia di studenti e studentesse, subire il pesante costo di iscrizione ad un anno accademico in più, perdere borse di studio e altre agevolazioni, e pagare più tasse. In molti casi significa anche continuare a pagare costosissimi affitti, in periodo di grave crisi economica.

Pertanto ci uniamo al coro degli studenti e delle associazioni studentesche che chiedono a gran voce, anche quest’anno, la proroga dell’anno accademico in corso. Come richiesto dalla mozione degli studenti depositata in CNSU il 5/12/2020 e rivolta al Ministro Manfredi, e come già effettuato dal decreto Cura Italia per l’a.a. 2018/2019, è necessario innanzitutto prorogare l’ultima sessione di laurea dell’a.a. 2019/2020 al periodo estivo.

Inoltre, occorre adottare un pacchetto di misure che tutelino tutti gli studenti dalle pesanti conseguenze del non essere “in pari con gli esami” per causa non a loro imputabile, come concedere a tutti una sessione di esami in più, oppure l’abbassamento dei CFU necessari per accedere alla no tax area e alle borse di studio.

Agli studenti occorrono risposte il prima possibile, per potersi organizzare al meglio e per riparare quanto prima ai danni – anche economici – di questi mesi di incertezze.

nonècolpamia #bastaincertezze

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