L’Isola dei Pirati

Nella memoria collettiva i pirati sono ricordati come barbari incivili senza pietà, eppure oggi vi voglio parlare di come il loro stato fu progressista su innumerevoli ambiti anticipando di secoli riforme ed idee. Storia

La Repubblica Pirata nacque nel 1706 quando molti abitanti di Nassau (nell’odierne Bahamas) fuggirono dalla città a causa dei Raid delle flotte di Francia e Spagna nella guerra di successione spagnola, i pirati della zona sfruttarono l’occasione per prendere il controllo dell’isola. Quando nel 1713 finì la guerra di successione spagnola, molti corsari si ritrovarono senza lavoro, ciò causò un aumento vertiginoso dei pirati che entrarono a far parte della repubblica, dando inizio all’epoca d’oro della pirateria. Nel 1718 Woodes Rogers fu proclamato nuovo governatore delle Bahamas e mise fine alla repubblica conquistando Nassau e dando alla caccia ai pirati rimasti. La Repubblica

Per quanto riguarda all’organizzazione della Repubblica essa si basava sul codice pirateresco, mentre gli abitanti della repubblica viveno in automia. La Repubblica Pirata era molto simile ad uno stato anarchico, ma che significa anarchia? Spesso la si sente usare come sinonimo di caos, ma l’anarchia non è altro che una dottrina di ispirazione marxista secondo qui per essere liberi bisogna abolire lo stato (o meglio lo stato come inteso oggi) e creare una società senza classi, l’idea di stato anarchico si basa su l’autosuffucienza delle comunità e la solidarietà tra le persone
la repubblica pirata aveva alcuni di questi aspetti, lo stato non esisteva e per quanto nella repubblicagli unici ad avere il diritto di voto erano i pirati, qualsiasi cittadino poteva diventarlo, di conseguenza esistevano delle classi sociali, ma esse erano aperte. Per quanto riguarda gli ambiti in cui avevo detto che furono progressiti sono: esistevano delle vere e proprie unioni civili i metolage in cui i 2 dovevano condividere i bottini e nel caso del decesso di uno l’altro avrebbe ereditato i beni, anche se non sempre c’era un rapporto romantico, ma solo una forte amicizia. Altre interessanti riforme sono: il suffragio universale di tutti i marinai che potevano prendere decisioni importanti (anche l’elezione per il capitano), degli aiuti finanziari nel caso durante una battaglia si ricevevano ferite gravi che impedivano al pirata di continuare la sua carriera, l’equa spartizione del cibo (compreso l’alcool) e la spartizione del bottino era meritocratica, in quanto si ricevevano una parte in base al proprio ruolo nell’equipaggio. Ovviamente c’erano delle regole più ferree come la pena di morte per codardia, ma considerando che erano pur sempre uomini del 1700 è comprensibile

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