La controffensiva ambientalista dei ragazzi al G20

Nei giorni 22 e 23 luglio si terrà nella città di Napoli il G20 sull’ambiente dove i principali Paesi del mondo pianificheranno quello che loro credono essere il miglior modo per contrastare il cambiamento climatico.
Il 21 e 22 luglio invece si terrà un “contro-G20” organizzato da varie associazioni giovanili.
Il 21 si terrà un ecoforum telematico di dibbattito che partendo dal tema ambientale porterà ad una discussione generale dell’evoluzione socio-economica del mondo conseguente al cambiamento climatico e post-covid.
La discussione infatti riguarderà anche il tema pandemia, partendo dalle loro nascite per arrivare poi a dibbattere su come queste abbiano un impatto nel divario sociale interno ad uno Stato, ma anche a livello internazionale, tra vari Stati.
La discussione nascerà anche dopo la creazione di appositi tavoli tematici creati proprio per portare il più possibile una discussione preparata.
Discussione che sarà incentrata anche sulla formazione. La scuola è l’università – che necessitano di ingenti finanziamenti – secondo i ragazzi sono luoghi non solo fonti di notizie preconfezionate ma dovrebbero essere intese come luoghi di formazione completa dell’individuo che dovrebbe in quegli ambienti crescere in modo completo.
Anche l’alternanza per loro necessità di una revisione, per loro è inconcepibile un percorso che talvolta rischia di mettere più in pericolo che altro gli studenti coinvolti.
Il punto finale sarebbe quindi partire dal tema ambiente per arrivare ad una discussione più ampia nel contesto socio-politico.
Il giorno 22 invece si terrà il corteo di controffensiva al G20 che partirà da piazza Dante nella città Partenopea.
Le associazioni giovanili coinvolte sono varie: dall’UDS-Campania a Link-Studenti Universitari, passando per i Fridays For Future e non solo.

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